

Consulente Strategico in Ingegneria della Percezione Aziendale. Trentacinque anni con le PMI italiane. Una sola domanda all’origine: perché il mercato non premia chi vale di più?
Ho cominciato come tutti i consulenti di management della mia generazione: con un set di strumenti generici applicati a problemi specifici. Strategia, marketing, organizzazione, vendite. Lavoravo bene, i clienti tornavano, ma c'era sempre lo stesso pattern: aziende eccellenti che continuavano a competere sul prezzo nonostante avessero un prodotto migliore.
Per quindici anni ho creduto che fosse un problema di comunicazione.
Lavoravamo sui materiali, sul sito, sulla forza vendita.
I risultati c'erano, ma erano sempre marginali.
Cambiavano i decimali, non la categoria.
Nel 2010, lavorando con un'azienda metalmeccanica del bresciano, ho notato per la prima volta una cosa che non quadrava. Il mio cliente faceva tutto giusto sul piano della comunicazione, ma il mercato continuava a percepirlo come una commodity. Per capire perché, ho iniziato a misurare ogni singolo segnale che l'azienda emetteva — sito, social, recensioni, brochure, comportamento commerciale, prezzo. Misurazione, non valutazione.
Il problema non era nei messaggi. Era nell'incoerenza fra messaggi. Il cervello del cliente non legge i singoli segnali, legge la coerenza complessiva. E un solo segnale stonato basta a far crollare tutto il resto.
Ho passato i dodici anni successivi a strutturare un metodo intorno a questa intuizione.
Tra il 2023 e il 2025 ho codificato il metodo in una forma replicabile e verificabile. Sei dimensioni, ventinove parametri, una matrice diagnostica a quattro livelli. Ho costruito uno strumento — l'IPA Analyzer™ — che misura tutto questo in modo deterministico, non interpretativo.
Nello stesso periodo ho applicato il metodo a me stesso. Ho riscritto il mio claim. Ho costruito questo sito secondo i parametri del metodo. Ho scritto "Il Gap Percettivo", il libro che incarna il metodo nella sua forma definitiva. Ho deciso di accettare massimo sei clienti a settimana.
Tra il 2012 e il 2020 ho pubblicato altri tre saggi sul marketing strategico, esauriti nelle prime edizioni, che oggi considero precursori del lavoro confluito poi nel Protocollo IPA™. Contengono intuizioni interessanti ma non il metodo nella sua forma matura. "Il Gap Percettivo" è il primo libro a contenere il sistema completo.
Le intuizioni hanno un valore solo dopo aver visto i numeri. Prima dei numeri, le intuizioni di un consulente — anche del migliore — sono pregiudizi vestiti da expertise. L'IPA Analyzer esiste per togliermi la possibilità di ragionare per intuizione.
Quando lavori con me, lavori con me. Non ho un team di account che gestiscono i clienti mentre firmo i contratti. Massimo sei clienti a settimana: oltre questo numero, non sarei più io a seguirli.
Faccio una cosa sola: misuro e neutralizzo il Gap Percettivo delle PMI italiane. Non faccio strategia generica, non faccio organizzazione aziendale, non faccio coaching. Se cerchi quelle cose, sono la persona sbagliata.
Dico esplicitamente quello che non faccio, quello che non sono ancora in grado di provare, quello che è in costruzione. Lo trovo più rispettoso che inventare testimonial.